Di recente abbiamo avuto il piacere di testare il nuovo Fosi Audio S3, il primo streamer puro del marchio cinese che sta rapidamente scalando le gerarchie del mercato Hi-Fi entry-level. Prima di iniziare, è doveroso un disclaimer: il prodotto ci è stato inviato direttamente dal produttore per questa recensione. Tuttavia, come nostra consuetudine su HiFiHome.it, questo non ha influenzato minimamente il nostro giudizio, che rimane assolutamente indipendente e basato esclusivamente sulle nostre sessioni d’ascolto.

Design e Connettività
Il Fosi S3 si presenta con il classico “family feeling” del brand: dimensioni compatte, scocca solida e l’ormai iconica manopola arancione in alluminio sul frontale. Se il frontale è minimalista (forse troppo, vista l’assenza di un indicatore numerico del volume), il retro è una vera sorpresa.
Troviamo un pannello posteriore ricchissimo:
- Uscite XLR bilanciate e uscite RCA standard
- Uscita ottica e ingresso RCA
- Connessione HDMI eARC
- Uscita Trigger Out a 12V per accendere simultaneamente il finale di potenza

La nostra prova: Versatilità in diversi impianti
Abbiamo inserito l’S3 in diverse configurazioni audio per saggiarne la flessibilità, utilizzando le connessioni RCA standard, lo streamer si comporta egregiamente, ma è passando alle uscite XLR bilanciate che si ottiene il meglio in termini di reiezione del rumore e separazione dei canali, specialmente se abbinato a finali con architettura bilanciata.



Il cuore dell’apparecchio è il chip AKM 4493SEQ, un convertitore della serie Velvet Sound che offre una riproduzione pulita, naturale e priva di asprezze. Il suono è onesto, con una gamma media ben definita e bassi controllati che non cercano di impressionare con enfasi artificiali.
Uso come “Streamer Puro” e l’abbinamento con il Topping D70 PRO Sabre
Una delle prove più interessanti è stata utilizzare il Fosi S3 come digital bridge (streamer puro). Sfruttando l’uscita ottica, abbiamo escluso il DAC interno per affidare la conversione a un Topping D70 PRO Sabre DAC (equipaggiato con chip ES9039SPRO).
Sebbene il DAC interno dell’S3 sia eccellente per la sua fascia di prezzo, il passaggio al Topping ha elevato l’esperienza d’ascolto, offrendo una qualità di riproduzione superiore, con un incremento percepibile nel dettaglio micro-dinamico e nella profondità della scena sonora. Questo dimostra che l’S3 è una base hardware molto solida per chi intende utilizzarlo come sorgente digitale in catene di alto livello.



Alimentazione e Potenzialità future
L’S3 viene fornito con un alimentatore switching standard. Tuttavia, l’architettura interna sembra pronta a beneficiare di una corrente più pulita.
Nota di laboratorio: Ci riserviamo di provare in futuro la sostituzione dell’alimentatore di serie con uno lineare di qualità superiore, per verificare se l’output del DAC interno possa ulteriormente migliorare, riducendo ulteriormente il rumore di fondo e migliorando la dinamica.

Un’App semplice in attesa di maturazione
Il controllo del dispositivo avviene tramite la Fosi Audio App e per il momento, l’applicazione si presenta molto semplice e focalizzata sulle funzioni essenziali. Sebbene sia stabile, mancano alcune funzioni avanzate e una veste grafica più moderna. Fosi ha però già pubblicato una roadmap di aggiornamenti, ed ha già rilasciato l’espansione dell’equalizzatore a 10 bande, il supporto di Roon Ready, speriamo anche in futuro di vedere un redesign dell’interfaccia, confermando che il software è in costante evoluzione e potrà sicuramente migliorare in futuro.



Streaming e stabilità di connessione
Abbiamo messo alla prova la versatilità del Fosi Audio S3 approfondendo l’ascolto via rete tramite il protocollo UPnP, utilizzando l’applicazione Audirvana dal nostro Apple MacBook. Un aspetto che ci ha sorpreso positivamente è stata la stabilità del flusso audio: il segnale ha raggiunto lo streamer senza alcun problema di interruzioni o micro-scatti, anche in una configurazione totalmente wireless dove sia il computer che il Fosi S3 erano collegati solo tramite Wi-Fi. Per testarne le massime prestazioni, siamo poi passati al collegamento via rete LAN tramite la porta Ethernet 10/100M posteriore, che garantisce una solidità ancora maggiore per i flussi di dati più pesanti.
La gestione dei file DSD
Durante le sessioni di ascolto con file ad alta risoluzione, ci siamo concentrati sulla riproduzione di file PCM e DSD. Il Fosi S3 è equipaggiato con il rinomato chip AKM 4493SEQ, un convertitore della serie Velvet Sound che è tecnicamente in grado di elaborare nativamente file DSD fino alla risoluzione DSD512. Tuttavia, è importante fare una precisazione tecnica: nelle nostre prove è emerso che il modulo di streaming principale dell’S3 non è in grado di elaborare i file DSD in modo puramente nativo, ma opera una conversione in PCM prima della riproduzione effettiva. Si tratta di un dettaglio da tenere in considerazione per i puristi del formato DSD, sebbene la qualità finale rimanga di alto livello grazie alla bontà del filtraggio AKM.
Spotify, Amazon Music ed i limiti di AirPlay
Sul fronte dei servizi di streaming, l’esperienza varia a seconda del protocollo utilizzato:
- Spotify: Il supporto è di tipo nativo (Spotify Connect), il che rende l’utilizzo estremamente fluido e privo di intoppi, permettendo allo streamer di gestire direttamente il flusso audio.
- Amazon Music: Per questo servizio abbiamo utilizzato AirPlay 2. In questo scenario, però, bisogna accettare i limiti imposti dal protocollo Apple: il flusso PCM viene bloccato a 16-bit / 48 kHz, il che impedisce di sfruttare appieno la riproduzione in Ultra HD offerta dalla piattaforma.
Queste prove confermano che il Fosi S3 è una macchina estremamente solida, ma che dà il meglio di sé quando viene messa nelle condizioni di lavorare con protocolli che non limitano la banda passante, o quando viene utilizzata come “trasporto” verso un DAC esterno di classe superiore.

Verdetto
Il Fosi Audio S3 è un prodotto estremamente concreto, anche in considerazione del suo prezzo aggressivo di 279€, offre una piattaforma hardware bilanciata difficile da trovare altrove a queste cifre. È perfetto per chi cerca uno streamer versatile da usare subito o per chi vuole una solida sorgente digitale da accoppiare a DAC esterni di fascia alta.
Pro
- Uscite XLR bilanciate reali.
- Ottimo chip DAC AKM interno.
- Versatilità totale (HDMI eARC, Trigger Out, Sub Out)
Contro
- Assenza di display per il volume sul frontale.
- App proprietaria ancora un po’ acerba.
- Mancanza di un ingresso USB
- Mancato supporto nativo per il formato DSD

